FLUORITE


 

Barry Leiba - informatico "We like to consider two sides to every story. Unfortunately, there aren't always two sides. Sometimes there's only one; more often, there are multitudes. Many facets on the stone. Things are usually not either black or white, but multicolored."

Oggi è il 15 Marzo e, come di consueto, questa è  “La Pietra del Mese”!

La Natura si sta risvegliando, così come la nostra curiosità: scopriamo insieme tutti i segreti del “Minerale più colorato al mondo”: la Fluorite!

Benvenuti! 

Come nasce una fluorite?

La Fluorite è un minerale composto da Calcio e Fluoro (esattamente CaF2, Fluoruro di Calcio) ed è tra i più rilevanti Alogeni naturali (famiglia di elementi chimici costituiti da Fluoro, Cloro, Bromo, Iodio o Astato). È la nostra principale fonte di Fluoro (F), non a caso fa parte dei Fluorurati.

La formazione della Fluorite è definita primaria, perché le sue estrazioni più importanti sono tra gli spazi, dapprima vuoti, delle rocce magmatiche, ma è possibile trovare questo minerale anche in ambienti secondari e terziari, come vene idrotermali a bassa temperatura, depositi sedimentari e rocce metamorfiche. Si presenta sotto forma di cristalli ed è così caratteristica e particolare la sua corrispondenza di forme e posizioni che è precisamente detta “struttura della Fluorite” (o “Classe Esacisottaedrica”). La classificazione si basa su precisi elementi di simmetria tra gli assi dei cristalli, in questo caso è definita monometrica. Il suo sistema è cubico appunto perché il Fluoruro di Calcio in natura si sviluppa in combinazioni di cubi, ottaedri e dodecaedri (simili a dadi di 6, 8 o 12 facce) spesso concatenati tra loro dando origine a complesse ed interessanti formazioni geometriche (anche dette “gemelli di Fluorite”). Questa è la massima simmetria (e perfetta sfaldatura) che si possa riscontrare in un cristallo naturale! 

Seppur acclamata per i suoi colori che ricoprono tutto lo spettro dell’Arcobaleno, la Fluorite quando è pura è totalmente trasparente ad ogni tipo di luce: ottiene le sue meravigliose nuance e peculiari luminescenze proprio dalle impurità nella roccia – spesso inclusioni di Ittrio, Cerio, Ferro, Sodio o Bario.
Possiamo perciò dire che non tutta la Fluorite è colorata, né fluorescente, né termoluminescente: ma può esserlo!

dove trovarla?

Proprio per la sua capacità di formarsi ed adattarsi in molteplici ambienti, la Fluorite è un minerale molto diffuso: si stima ci siano riserve mondiali per più di 230 milioni di tonnellate! La Cina è in testa per la sua estrazione, seguita da Messico, Mongolia, Russia, Sud Africa, Spagna e Namibia, ma anche noi in Italia non ne siamo sprovvisti: la troviamo nei giacimenti metalliferi in Valsugana, Val Sarentina, Val Trompia e in Sardegna.

Da ricordare ci sono anche il Canada, dove intorno agli anni ’30 iniziò la curiosità commerciale per questo Minerale, e il Regno Unito, soprattutto la cittadina di Castleton, dove fu riconosciuta una nuova tipologia di Fluorite dalle accese venature blu e viola: la “Derbyshire Blue John”, oramai quasi esaurita.

È molto importante il luogo d’estrazione per una Fluorite perché sono proprio queste tracce originarie a modificare la formazione interna (abito cristallino) del Minerale, dando così origine ai suoi diversi colori e fenomeni ottici – alzando drasticamente il prestigio del campione prelevato! La fluorescenza all’ultravioletto, la termoluminescenza quando scaldata e talvolta anche la fosforescenza sono peculiarità della Fluorite, ma non sono sempre presenti, come invece nel caso del Clorofano. Rara varietà che si distingue della Fluorite per le impurità di Magnesio, Alluminio e Manganese, il Clorofano emette luce nello spettro visibile per un periodo prolungato sia se strofinato, sia se riscaldato e sia se esposto a luce UV.

Il colore e le fluorescenze non sono perciò un metro di riconoscimento valido per capire di aver tra le mani una Fluorite, bensì è necessario verificare la sua durezza (4 sulla scala Mohs), il suo peso specifico, maggiore alla maggior parte degli altri minerali (3,2 g/cm³) e soprattutto la sua perfetta sfaldatura geometrica! Il più grande cubo di Fluorite mai ritrovato fu di 2,12m3 e dal peso di 16 tonnellate!

leggenda o realtÀ?

La Fluorite è uno dei pochi minerali che può vantare il merito di esser stata essa stessa ad aver dato il nome al suo elemento chimico principale, il Fluoro, nel 1812, ed anche al fenomeno di assorbimento delle radiazioni ultraviolette e la ri-emissione nel campo visibile, la Fluorescenza, nel 1852 – e non il contrario!

Le possibili etimologie del termine si pensa derivino:


dal latino “fluere” che significa “scorrere”. Infatti la Fluorite viene spesso usata come “flusso” nella fusione dei minerali per eliminare le impurità quando vengono raffinati in metalli. È molto utilizzata infatti, proprio per la sue proprietà fondenti (che abbassano il punto di fusione rendendo gli altri materiali più fluidi) nella produzione dell’Acciaio, dell’Alluminio e del Piombo;

dall’Inglese “flower”, attributo dato dai minatori Inglesi che, apprezzando la bellezza della Fluorite, la definivano “fiore di Minerale” e spesso la portavano in dono alle loro amanti.

In contesti storici i termini latini “murrina” e “myrrhina” (che oggi indicano variopinti oggetti in vetro) facevano riferimento alla Fluorite, prezioso materiale già usato fin dagli antichi Egizi nella costruzione di monili, vasi e sculture.

Dapprima visto come “luce cristallizzata”, poi classificato solo come “spato” (materiale di inclusione facilmente sfaldabile), attualmente questo Minerale prende il nome di “Spatofluore” come prodotto chimico-industriale e di “Fluorite” o “Fluorina” come cristallo, pietra o gemma nell’ambito mineralogico e orafo.

crystal teraphy

La Fluorite è definita “La Pietra del Genio” ed è tra i più potenti minerali olistici presenti sulla Terra. Spiritualmente ci eleva ad una concentrazione superiore che esalta la nostra Libertà di Pensiero donandoci un nuovo approccio e una nuova comunicazione nei nostri progetti. È difatti molto consigliata agli Studenti per favorire l’Apprendimento e riconoscere i propri Talenti ed Ispirazioni. In base al colore della pietra, la Fluorite si associa ad una tappa del percorso ascensionale diversa, ma è sempre in sintonia con il Sesto Chakra (“Il Terzo Occhio”) collocato sulla fronte, centro di tutte le nostre percezioni. Portatrice di ordine, la Fluorite ristabilisce le nostre priorità, aprendoci alla Comprensione più profonda. Associato al Quarzo Rosa, al Quarzo Ialino e all’incenso rendono la nostra Meditazione e Contemplazione ancora più intensa ed introspettiva.

THE SHAPE OF YOU

La Fluorite ha un forte uso ornamentale, artigianale ed orafo. In Gioielleria, vista la sua grande gamma di vivaci tonalità naturali (dal violetto, al blu, al giallo, al verde, al rosa, al rosso, e talvolta anche al bianco, marrone e grigio) è la perfetta alternativa alle più blasonate pietre preziose, che al contrario, spesso si identificano soltanto per il colore. In una sola pietra è possibile trovare più tonalità (zonazione) e questo dà la possibilità di effettuare intagli dall’aspetto molto suggestivo, partendo dalla sua foggia geometrica, senza l’uso di ulteriori materiali o trattamenti. Tuttavia, la Fluorite è un minerale piuttosto morbido, non adatto ai non esperti del mestiere o agli acquirenti distratti perché tende a fendersi facilmente, questo però non ha scoraggiato gli estimatori che ne hanno fatto la protagonista di raccolte minerarie, mostre di gemmologia e reperto imprescindibile di Musei naturali.

In altri ambiti, quando è particolarmente limpida, la Fluorite è usata in ottica per la creazioni di lenti trasparenti per microscopi e telescopi a bassa dispersione perché riesce a mostrare più fedelmente, senza nessuna deformazione cromatica o rifrazione, le immagini (minore aberrazione cromatica).

Le varietà meno pregiate vengono usate nel campo metallurgico, come materia prima per la preparazione dell’acido fluoridrico, da cui si estrae il Fluoro, l’elemento più elettronegativo della tavola periodica.
Il Fluoro, gioia e dolore della nostra epoca, ci ha introdotto in una nuova era atomica fin dalla Seconda Guerra Mondiale dove fu utilizzato per separare ed arricchire l’Uranio necessario per la Bomba Atomica. Tutt’oggi è usato nelle centrali nucleare, ma anche negli schermi piatti, in molte resine di rivestimento (come ad esempio il Teflon) e nella produzione di collutori e dentifrici che combattono le carie (trasformando la superficie porosa dei nostri denti in fluorapatite).

per preservare una fluorite

La Fluorite è tanto bella quanto delicata e per preservarla c’è bisogno di una particolare attenzione contro urti, cadute, graffi e abrasioni. Non ha bisogno di trattamenti che ne esaltino la forma, il colore o la lucentezza, perciò la sua Bellezza non ha una scadenza e muterà soltanto temporaneamente se sottoposta a forti fonti di luce o calore. Per la sua fragilità spesso si creano dei campioni sintetici in laboratorio o si applicano dei rivestimenti per migliorarne la stabilità e la resistenza che hanno però l’inconveniente di allontanarci dalla vera natura del Minerale e dalla sua Energia. È perciò indicato acquistare dei Gioielli certificati custodendoli gelosamente nello scrigno dei propri tesori.