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MALACHITE


 

mogol - 1969 “Non piangere, salame, dai capelli verde rame”

Dall’iconica distrazione del paroliere Giulio Mogol e Lucio Battisti con “Eppur Mi Son Scordato di Te”, ci addentriamo nel Mondo dei Minerali per scoprire il fondo di verità di questo celebre verso.
Il rame è verde? Può diventarlo?

A ritmo di musica, esploriamo insieme uno dei manti più caratteristici della sfera Geologica: la Malachite, la “Pietra del Mese” per i nati sotto il segno del Capricorno!

Come nasce una malachite?

La Malachite è un pregiato carbonato basico, noto per il suo iconico verde intenso. Questo splendido minerale si forma attraverso un interessante processo chimico: la reazione dei sali di rame con l’anidride carbonica.
Durante la sua formazione, il rame (originariamente rosso), viene rivestito da una patina d’ossidazione (verdazzurra), grazie all’azione combinata di vari agenti atmosferici. Questo fenomeno naturale dà origine a diversi minerali di rame di seconda formazione, tra cui la Malachite, l’Azzurrite, la Crisocolla e vari ossidi di ferro, spesso aggregati insieme.
Trovarsi di fronte a un esemplare di Malachite singolo è, infatti, considerato un autentico colpo di fortuna. Questi esemplari puri, che presentano soltanto cristalli aghiformi distinti e ben definiti, sono estremamente ambiti dai collezionisti di tutto il mondo.

Un aspetto particolarmente affascinante della Malachite è la sua natura idiocromatica, caratterizzata dall’assoluta costanza del suo pattern verde a zone circolari. I minerali idiocromatici sono, infatti, molto rari e indipendentemente dal loro luogo d’origine, presentano sempre le stesse tonalità. L’attraente geometria naturale della Malachite rappresenta una delle caratteristiche più distintive di questa gemma che continua a incantare generazioni di appassionati di Geologia.

 

dove trovare una malachite?

Come accennato, la Malachite è un minerale secondario del rame, che si forma tipicamente nei pressi dei suoi giacimenti.

Le principali miniere di Malachite si trovano sugli Urali in Russia, in Africa (Repubblica Democratica del Congo e Zambia) e negli Stati Uniti (Arizona). Questi giacimenti sono rinomati per la loro altissima qualità.
Anche l’Italia vanta risorse di Malachite: in Toscana (sull‘Isola d’Elba), in Piemonte (tra Usseglio e Lemie) e in Sardegna (a Domusnovas). La Malachite italiana è molto apprezzata per il suo perfetto pattern concentrico.

Tra i reperti più celebri spicca la massa proveniente della “Scuola delle Miniere di Leningrado“: un’estrazione mastodontica di Malachite del peso di ben 1500kg, da cui si sono ricavati blocchi fino a 9m³ di volume! 

La Malachite non è particolarmente rara, come non lo è il rame, perciò è un minerale a buon mercato. Bada bene però, soltanto come materiale grezzo! Una volta lavorato a regola d’arte il suo valore cresce esponenzialmente! 

malachite: leggenda o realtÀ?

Dalla parola greca Μολοχίτης (verde malva), che richiama il suo colore caratteristico, la Malachite si erge come uno dei materiali più antichi impiegati dall’Umanità. Le testimonianze di un primitivo artigianato in rame, risalenti ad almeno 10.000 anni fa, la attestano come protagonista della nostra Storia, ancor prima dell’oro.

Dalle armi rudimentali agli amuleti: innumerevoli sono i reperti che costellano le Età dei Metalli (rame, bronzo e ferro). La Malachite, soprannominata “Pietra del Paradiso“, non era solo preziosa per la sua utilità materiale ed estetica, ma anche venerata per le sue proprietà curative.

Simbolo della figura femminile, era associata a divinità come Iside nell’antico Egitto, Afrodite tra i Greci e Freya nella cultura Celtica. Il suo colore verde, che fa da eco alla Natura e alla Crescita, rende questo minerale un simbolo perfetto per rappresentare la forza vitale e il potere generativo femminile.

La Malachite è da sempre considerata una pietra protettiva e molte culture le hanno attribuito poteri magici. Una leggenda narra, infatti, che questo minerale si frantumi in mille pezzi quando ci si avvicina a un pericolo imminente! Secondo questa antica credenza, la Malachite avrebbe il potere di proteggere il suo possessore, avvertendolo del pericolo con la sua improvvisa rottura… o è solo la sua scarsa durezza sulla Scala Mohs? 😉

malachite: crystal teraphy

La Malachite Verde è associata al Chakra del Cuore (“Anahata”), la sede del Prana. Questo chakra è la quarta ruota energetica del corpo umano, situata al centro del petto, e rappresenta il ponte tra i chakra inferiori (fisici) e i chakra superiori (spirituali). La Malachite, con le sue vibrazioni naturali, può stimolare e rafforzare questo flusso energetico, contribuendo a un maggiore senso di Vitalità e Benessere.

Per creare una sfera di Protezione attorno a Noi è consigliabile portare la Malachite a stretto contatto con il nostro corpo. Può essere indossata quotidianamente come ornamento personale, preferibilmente come collana.

Per chi non è abituato a portare Gioielli, la Malachite può essere posizionata nei punti strategici della nostra casa per creare degli angoli zen. Piccole pietre verdi in vasi o ciotole di vetro, insieme ad altri elementi naturali come piante, cristalli e candele possono contribuire a un ambiente più armonioso e rilassante.

Durante la meditazione, la Malachite è considerata un simbolo altamente rigenerativo, associato alla Madre Terra. Questo minerale viene utilizzato per ampliare la sete di nuova conoscenza e per aiutare a lasciare andare vecchi rancori e negatività. La sua Energia può favorire un profondo senso di Pace e Guarigione Interiore.

La Malachite è particolarmente adatta ai nati sotto il segno del Capricorno. Aiutandoci a navigare attraverso i vortici dell’esistenza, diventa il nostro Spirito Guida.

malachite: THE SHAPE OF YOU

La Malachite, friabile e colorata, è un pigmento che ha lasciato un segno indelebile nell’ambiente pittorico. Guadagnandosi il nome di “Verde Malachite“, questa pietra, finemente lavorata, ha decorato alcuni dei quadri più celebri al mondo, tra cui “L’Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci, “La Madonna Sistina” di Raffaello e “La Nascita di Venere” di Botticelli!

Tuttavia, la sua scarsa durezza diventa un difetto nel settore orafo perché la rende vulnerabile alla scheggiatura. Questa caratteristica ha spinto alla creazione di numerosi falsi realizzati con materiali come pongo, ceramica, plastica o cera. Un occhio attento però può certamente riconoscere la Malachite autentica dalle imitazioni!

Possono certamente notarne le differenze i Russi, principali esportatori di Malachite, ma anche rinomati ammiratori e artigiani di questa pietra preziosa. Del resto, la Cattedrale di Sant’Isacco di San Pietroburgo non sarebbe stata la stessa senza le sue imponenti colonne verdi! L’avvento del “mosaico russo” e la creazione di migliaia di sculture ed obelischi in Malachite dà inizio alla ricca storia dei maestri scalpellini degli Urali.

Oggi, la Malachite continua a essere una pietra pregiata nel settore dei Gioielli, soprattutto nei tagli Cabochon. Inoltre, è presente anche nelle strisce di prestigiose coppe calcistiche come la FIFA World Cup e la Supercoppa Italiana.

La sua vibrante colorazione non lascia indifferente neanche il regno animale dove diverse specie portano il suo nome, come la Farfalla Malachite (dalle grandi ali verdi), il Martin Pescatore Malachite e la Nettarinia Malachite (dal piumaggio verde) o lo Scarabeo Verde Malachite (dalla tinta verde metallica).

Non c’è scampo: la Malachite è il must-have di ogni era e settore!

per preservare una malachite

Composta principalmente di Rame, la Malachite soffre molto il contatto con l’acqua e con il sudore, pertanto richiede una pulizia delicata e costante nel tempo.

Il suo Colore vivace e la sua Lucentezza opaca tendono a conservarsi nel tempo, ma è importante maneggiarla con estrema cura, per evitare graffi o fratture. La Malachite è un minerale relativamente morbido, pertanto è sensibile alle abrasioni, agli urti e agli shock termici.

La Malachite è da sempre una pietra che cattura l’attenzione e l’immaginazione, tuttavia, sulle sue presunte proprietà tossiche si sono diffuse molte leggende metropolitane e informazioni errate. È quindi importante fare chiarezza e distinguere mito e realtà. È vero che la Malachite contiene sali di rame, che se ingeriti o inalati in grandi quantità possono risultare tossici, ma questo pericolo riguarda solo ed esclusivamente gli addetti ai lavori – come minatori, lapidari e artigiani, che durante l’estrazione e la lavorazione della pietra possono essere esposti a polveri sottili per periodi molto prolungati. La Malachite, sia burattata che grezza, può perciò essere indossata, toccata, collezionata ed ammirata, senza alcun rischio!

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