QUARZO IALINO


 

Annibale Caro “In una veste ialina,
di color di vetro e trasparente per l’aria”

Con una metafora del Caro, Traduttore e Poeta Italiano, per descrivere l’apparenza di Giunone, ci addentriamo nel diafano mondo del “Cristallo per Eccellenza”: il Quarzo Ialino



Oggi è il 15 Gennaio, è appena cominciato il nuovo Anno e questa è “La Pietra del Mese”!

Come nasce un quarzo ialino?

Vetro? Ghiaccio? No: SiO2! 

Il Quarzo Ialino (detto anche “Cristallo di Rocca”, “Cristallo di Monte” o, in Inglese, “Clear Quartz”), è la varietà più trasparente, incolore e pura di un tectosilicato e, per la precisione, di un Quarzo. La formazione (minerogenesi) avviene principalmente nelle rocce ignee inclusive tramite il raffreddamento e la solidificazione del magma rovente, in risalita dalle profondità della crosta terrestre. In base ai componenti del magma e alle condizioni naturali presenti (pressione, calore, spazio e tempo) si determina il processo di cristallizzazione e il minerale che si andrà a costituire (e successivamente a classificare, in base alle sostanze contenute e alle proprietà chimiche riscontrate). Il Quarzo Ialino, nello specifico, è diossido di silicio (SiO2) e si forma prevalentemente delle fratture rocciose (filoni) generandosi, appunto, da una combinazione di Silicio, Idrogeno e Ossigeno.

dove trovarlo?

È tra i Minerali più reperibili al mondo. In Brasile, Madagascar e Giappone sono presenti i più estesi giacimenti di Quarzo Ialino, ma anche noi in Italia ci difendiamo bene, trovando siti d’estrazione in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e a sprazzi sulle Alpi. Il suo aspetto limpido e quasi inverosimile in natura, nonostante sia una pietra molto comune, è spesso riprodotto artificialmente per ammortizzare sia i tempi che i costi, perciò occhio ai sintetici (dalla medesima composizione, ma riprodotti velocemente in laboratorio) e ai falsi (creazioni di vetro o plastica)!

leggenda o realtÀ?

La natura di questa Pietra ha destato fin dall’inizio dei tempi molta curiosità! “Cristallo di Rocca” (dal greco “krustallos / krystallos”, ghiaccio?) o Quarzo Ialino (dal greco: “hyalos”, vetro?), le credenze che vedevano questo Minerale formato (erroneamente) dai più disparati materiali sono infinite. La similitudine con la trasparenza dell’acqua; la tipica freddezza delle pietre (ottimi conduttori di calore) associata al ghiaccio; la naturale forma esagonale (macrocristallina, visibile ad occhio nudo) correlata ai fiocchi di neve, hanno influito nell’alimentare la sua brezza di mistero, rendendolo nell’immaginario comune, il cristallo per eccellenza. Ipnotico e premonitore, dai Maya, agli Sciamani, all’antica Grecia, ha sempre trovato gran successo nell’occultismo e nei rituali magici di ogni sorta. Vi dice qualcosa “la sfera di Cristallo”?

crystal teraphy

L’incolore chiarore e la liquida trasparenza del suo finish (soprattutto negli esemplari più puri, senza nessuna inclusione) raccoglie in sé tutti i colori dello spettro luminoso e, così, secondo la Cristalloterapia, tutte le potenzialità energetiche presenti nel Cosmo. Molto apprezzata nello tecniche di Yoga Pranayama (esercizi di respirazione terapeutica) viene posizionato sul settimo chakra (“Corona”) o tenuto tra le mani, per vivere la propria Meditazione in maniera profonda, amplificando ogni nostra percezione. Associato ad altri minerali complementari, (come l’Ametista e il Quarzo Rosa), ai fiori di Bach e all’incenso regala momenti di Contemplazione e Serenità interiore.

THE SHAPE OF YOU

I Quarzi in genere sono le pietre con più usi pratici nella vita di tutti i giorni. Trovano applicazione nell’ambito scientifico ed elettrotecnico grazie alla loro piezoelettricità e piroelettricità (ossia, a seguito di un riscaldamento o una deformazione meccanica, possiedono la facoltà di polarizzare elettricamente le facce opposte del cristallo, creando spontaneamente una differenza di potenziale) risultando così essenziali nella maggior parte degli apparecchi digitali come radio e orologi, per l’appunto, “al quarzo”. I Quarzi Ialini più puri, con un’elevata trasmissibilità ottica (anche nell’UV) e una buona resistenza alle alte temperature, vengono spesso utilizzati per creare precisissime lenti e lampade di laboratorio. Per le loro qualità meccaniche e di durezza vengono quotidianamente scelti per pavimenti, muri, rivestimenti, sculture, complementi d’arredo e oggetti ornamentali da collezione. Nel settore del lusso, il Quarzo Ialino è spesso una gemma, tagliata a brillante (definita impropriamente “Diamante”), centro di solitari, pendenti e orecchini di grande effetto; nel settore Artigianale e del Benessere invece solitamente è tenuta nella sua foggia naturale a punta (in gergo, “bisturi”).

per preservare un quarzo ialino

Se per il minerale nudo, senza montatura, l’acqua corrente può essere un’ottima soluzione per la sua purificazione e pulitura, per un gioiello (e, nello specifico, in Argento) contenente un Quarzo Ialino è preferibile non immergerlo, ma lucidarlo attentamente con un panno morbido. Seppur sia un minerale duro (“7” sulla Scala Mohs) può comunque essere scalfito da utensili appuntiti e macchiato o corroso da prodotti fortemente acidi. I Quarzi Ialini con una formazione non completamente pura presentano dei veli e delle traslucente all’interno del cristallo (chiamati “fantasmi”) che, col passare degli anni, grazie a reazioni chimiche, cambiano forma e posizione. È sconsigliato perciò esporlo in maniera diretta e prolungata a forti fonti di calore, affinché la trasformazione della sua elegante apparenza non sia affrettata, ma segua il suo percorso naturale.